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2020-2025. Per non dimenticare i giorni che hanno sconvolto il mondo

Nella giornata che ricorda le vittime del Covid e a cinque anni dall’inizio della pandemia riportiamo la cronaca di quelle prime settimane tratte da un resoconto della banca.  

Vicini a distanza 2

Nella giornata che ricorda le vittime del Covid e a cinque anni dall’inizio della pandemia - un evento che ha segnato profondamente il nostro territorio, il nostro Paese e il mondo intero, vogliamo celebrare questa ricorrenza riportando la cronaca di quelle prime settimane tratte da un resoconto del mese di agosto 2020.  

 

 

"Non è facile fare sintesi di quella straordinaria ondata di fatti ed emozioni dalla quale siamo stati investiti, a livello personale e aziendale, nel corso dell’esperienza Covid. Non è facile, ma siamo consapevoli di quanto sia importante raccontare, fare memoria di questo passaggio che ci ha segnato. Tanto più per una banca cooperativa e a vocazione locale come la nostra. 

 

La prima pagina del diario dei mesi che hanno cambiato il mondo, per BTL viene scritta a seguito di una piccola notizia locale – datata nel pomeriggio del 21 febbraio - che rimbalza tra messaggi whatsapp e ricerche su internet e che ci lascia sul momento non poco straniti: corre voce che una consorella BCC nella zona del lodigiano abbia improvvisamente disposto la chiusura di nove sportelli nella zona di Codogno.

 

Tra le cause della improvvisa chiusura, nell’immediatezza, non si pensa ancora a quella che d’ora in avanti è l’avvio della emergenza sanitaria in quello che sarà uno dei più grandi focolai del Covid in Italia.

 

Da quel giorno inizia a essere scritto per BTL Banca un nuovo capitolo, una storia dura e inedita, da aggiungere alle vicende che la banca ha vissuto nei suoi cento anni di storia, che pure è nata in una situazione di estrema difficoltà del suo territorio, ed ha attraversato due conflitti mondiali e relativi dopoguerra. 

 

È una cronaca ben nota e condivisa da tutti, anche dalla nostra banca, quella di quei primi giorni di marzo: una preoccupazione che cresce giorno dopo giorno, ora dopo ora, e che inizia a prendere le sembianze di un fenomeno sempre più incontrollabile. Per noi di BTL, la cosa è acuita dal fatto che buona parte delle nostre filiali (e dei nostri collaboratori) si trova geograficamente molto vicina alla prima linea, alla zona rossa – Orzinuovi in primis – da dove rimbalzano notizie sempre più allarmanti. Comunità che infatti nei giorni seguenti verranno travolte dalla pandemia pagando il loro pesante tributo di lutti.

 

Investiti da una situazione che supera la categoria di quelle un tempo ritenute “straordinarie”, il primo sentimento che ci accomuna in quelle settimane, sia come singoli collaboratori che come azienda, è quello dello smarrimento. Cosa fare?

 

Ecco perché nei giorni immeditatamente seguenti all’esplosione della pandemia, la pronta reazione di BTL, più vissuta che pensata, si concentra sulla cosa che ci sta più a cuore: le Persone. Si pensa innanzitutto a tutelare la salute di clienti e soci, dei nostri collaboratori.

 

Non è facile per una banca profondamente radicata nei paesi e nelle comunità bresciane affrontare a cuor leggero questi momenti. Ci viene chiesto, in quanto istituto bancario, di muoverci nello stretto sentiero tra la tutela della salute di tutti e il rispetto delle disposizioni ogni giorno più rigide sul “distanziamento sociale” e della progressiva chiusura delle attività economiche, e dall’altra parte con la necessità (e l’obbligo per le banche) di continuare a offrire i servizi bancari di base.

 

Un equilibrio da gestire nello stile cooperativo, con grande responsabilità e coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti, resilienza e capacità di adattamento.

 

Molti comprendono. Ma c’è anche chi non capisce la gravità della situazione, si ostina a voler venire allo sportello per operazioni rinviabili, chi sembra non cogliere che le cose siano irrimediabilmente cambiate anche nel rapporto bancario.

 

È il momento della chiamata in causa della responsabilità collettiva, il richiamo ripetuto fino allo sfinimento nel quale chiediamo a tutti di fare la propria parte per cercare di tutelare la salute comune. “Proteggiamoci insieme. Facciamo tutti al meglio il nostro dovere” e “Restiamo vicini anche a distanza” sono gli slogan che vengono coniati dal Gruppo Cassa Centrale, cui BTL aderisce, per trasmettere ai nostri soci e clienti l’urgenza di evitare i contatti e limitare al minimo indispensabile l’accesso alle filiali.  

 

Nel contempo, in pochi giorni, siamo chiamati a rivoluzionare il nostro modo di intendere la relazione con la clientela. Abituati da sempre a fare della relazione diretta, face to face, uno dei valori caratterizzanti del nostro modo di fare banca, siamo costretti a ripensarla. In chiave digitale.

 

Con l’arrivo e il protrarsi del lockdown, assistiamo poi ad un fenomeno nuovo e dirompente. A fronte del progressivo ristringimento della abituale possibilità di comunicare direttamente, cresce in maniera esponenziale una vera e propria comprensibile “fame di informazioni” da parte della clientela. Il tutto in una situazione che richiede come imperativo primario la salvaguardia della salute di tutti, clienti e collaboratori.

 

Una situazione improvvisa e grave, che ci impone di reagire in tempi rapidissimi e in assenza di chiari riferimenti dal passato. Un banco di prova che ci chiede di testare in situazione di reale stress il lavoro svolto da BTL nei mesi precedenti sul fronte della comunicazione on line. A partire dall’inizio della pandemia, l’invito che viene costantemente rivolto alla clientela è quello di utilizzare i canali telematici, l’internet banking in primis, il sito web, le mail informative, un numero verde attivato a tempi record e soprattutto le pagine social BTL, luogo virtuale ove raccogliere informazioni e condividere stati d’animo.

 

Sono i giorni più pesanti, quella dei tristi conteggi e bollettini, quelli nei quali la crescita esponenziale della pandemia non sembra avere fine. E oltre alla fine dell’emergenza sanitaria, si pensa già all’emergenza economica che seguirà.

 

 In mezzo ad una situazione del genere, tra numeri e notizie drammatiche che quotidianamente ci giungono dai paesi dove operiamo, e una operatività quotidiana da portare comunque avanti, ci sono i collaboratori BTL, soprattutto quelli delle filiali.

 

Non fanno certo parte di quella schiera di “eroi”, in primis il personale medico e infermieristico, che ha lottato in prima linea per salvare le vite di tanti. Ma tra le tante categorie che in quei giorni hanno svolto un servizio nelle retrovie a favore della collettività – possiamo dirlo - ci sono anche i nostri collaboratori.

 

La loro presenza serena, nonostante le stesse personali paure, la preoccupazione nascosta dietro una mascherina e un pannello di plexiglass, ha significato garantire l’operatività di filiali e degli uffici della banca, e così continuare a dare un senso di continuità e apparente normalità ad un mondo capovolto.

 

La normalità. Nei giorni che seguono la fase più acuta, arriva il tempo di dare il nostro contributo per provare a ristabilire, almeno in apparenza, un livello minino di normalità alla vita dei nostri clienti e soci. Ci rendiamo conto in questi frangenti come anche il tanto deplorato rapporto tra banca e cliente, venga percepito tra quelli che definiscono l’abituale scorrere della nostra vita sociale.

 

 C’è bisogno di punti fermi, e anche garantire i servizi bancari appare, in alcuni momenti e per molti di noi, come un passo prezioso per ristabilire il senso ordinario delle cose.

                                                                                                                             

                                                                                                                                                          Agosto 2020. 

 

 

 

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